domenica 27 novembre 2016

San Francesco affrescato tra i protettori di Lucignano nella "Maestà" di Agostino di Marsilio (ante 1469)

Agostino di Marsilio, Madonna in Maestà, XV sec.
affresco
Lucignano, Museo Comunale
Tra gli affreschi quattrocenteschi della Sala delle Udienze dell'ex Tribunale di Lucignano (Arezzo), domina una Maestà di Agostino di Marsilio (+1469) affiancata dai protettori dell'antica località tra cui san Francesco d'Assisi. Il ciclo pittorico è così presentato nella pagina dedicata al Museo del sito visitlucignano.it:
Le pareti e la volta della Sala dell’Albero conservano un interessante ciclo di affreschi di rilevante importanza per la storia politica e artistica di Lucignano. Si tratta della Sala delle Udienze, il luogo dove anticamente i Priori di Lucignano amministravano la giustizia e gli affreschi che la decorano rappresentano personalità illustri del passato al duplice scopo di rendere omaggio alla grandezza degli Antichi e di fungere da monito ed esempio per gli uomini a cui, nel presente, era affidato il difficile compito di governare. Gli affreschi, commissionati dai Priori che si avvicendarono in quegli anni di dominio senese, sono stati realizzati nel corso di oltre cinquanta anni: la data più antica riportata nelle iscrizioni è il 1438, l’ultima leggibile è il 1479. I personaggi sono tratti dalla Storia e dal mito antichi, romani e greci, e dalla Bibbia: troviamo re e imperatori (Cesare, Augusto, Costantino, Giustiniano), filosofi (Aristotele, Boezio), eroi biblici (Sansone, Giuditta, Giuda Maccabeo, Noè), personaggi del mito (Ercole e Giano), santi (San Paolo) e altri romani famosi (Pompeo, Camillo, Bruto, Metello, Muzio Scevola, Virgilio, Lucrezia, Catone Uticense). Su tutti domina la Maestà di Agostino di Marsilio garante della giustizia bene amministrata e ben condotta, affiancata dai protettori di Lucignano: san Giovanni Battista, san Biagio, san Felice Papa, san Michele arcangelo, san Francesco e sant’Agata. Gli affreschi presentano richiami evidenti a al ciclo dipinto da Taddeo di Bartolo nell’Anticappella del Palazzo Pubblico di Siena i primi del ‘400, quando sotto la spinta della cultura umanistica, si iniziò a decorare le sale dei Palazzi pubblici con esempi di “Buon Governo”. Un’ulteriore nota d’interesse di questo ciclo è la presenza di molte iscrizioni tratte dalla Divina Commedia: per la prima volta, gli eroi proposti ad esempio sono personaggi che per Dante incarnavano l’idea di giustizia e libertà.
A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

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