domenica 27 novembre 2016

San Bernardino da Siena in una tavola di Pietro di Giovanni d'Ambrogio (1448)

Pietro di Giovanni d’Ambrogio, San Bernardino, 1448
Lucignano, Museo Comunale
Il Museo Comunale di Lucignano (Arezzo), custodisce un dipinto di Pietro di Giovanni d'Ambrogio datato 1448 raffigurante san Bernardino da Siena con il caratteristico monogramma di Cristo, le tre mitrie sotto i piedi, il libro aperto e, meno comune, l'astuccio degli occhiali appeso al cordone in riferimento alla sua attività di studioso. L'opera è così presentata nella pagina dedicata alla raccolta museale del Sito visitlucignano.it:
tavola di Pietro di Giovanni d’Ambrogio raffigurante San Bernardino da Siena in atto di predicare contro la vanità delle cose terrene. Il Santo è vestito col tradizionale e povero saio, sotto i suoi piedi sono raffigurate tre mitrie, segno del suo triplice rifiuto alla carica di vescovo a Siena, a Ferrara e ad Urbino, in favore di una vita più umile e povera. Nel libro aperto nella mano sinistra si legge “QUE SURSUM SUNT SAPITE NON QUE SUPER TERRAM” cioè “sappiate le cose del cielo non quelle della terra”, nella mano destra quasi sospeso tra le dita sorregge un disco dorato dove è riportato il monogramma cristiano “JHS” ovvero “Iesus Homini Salvator” circondato da 12 raggi solari, quanti sono gli apostoli. Questo simbolo fa parte dell’iconografia di questo Santo ed è stato approvato da Papa Eugenio IV nel 1432 diventando molto popolare tra i fedeli. La sua testa è circondata da un’aureola a raggiera, tipica dei beati, perché all’epoca della tavola, dipinta nel 1448, non era stato ancora canonizzato. Nella parte inferiore della tavola si leggono il nome del pittore Pietro di Giovanni d’Ambrogio e data dell’esecuzione dell’opera. La tavola proviene dalla Chiesa di San Francesco, esattamente dalla Cappella di San Bernardino, consacrata nell’anno della sua canonizzazione (1450).
A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

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