domenica 9 ottobre 2016

Il "San Francesco che adora il Crocifisso", opera giovanile di Annibale Carracci (1587ca)

Annibale Carracci, San Francesco che adora il Crocifisso, 1587 ca
olio su tela, cam 95,8x79
Venezia, Gallerie dell'Accademia (inv. 1189)
La tela, acquistata dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia nel 1901 fu attribuita per la prima volta al giovane Annibale Carracci (Bologna 1560 - Roma 1609) dal critico d’arte Roberto Longhi nella prima metà del secolo scorso. «San Francesco - si legge nella scheda di Barbara Ghelfi per le pagine della Mostra "Francesco: Il Santo" (Rieti 16 giugno - 4 novembre 2012) del Sito della Soprintendenza BSAE del Lazio - con gesto “recitativo” addita il Crocifisso, invitandoci a seguire l’insegnamento di Gesù, la cui sofferenza è ribadita dalla presenza del rovo e dall’ambiente roccioso e inospitale. In secondo piano, la natura morta composta dal teschio posto accanto ai due volumi costituisce un suggestivo memento mori, mentre la salamandra accanto alla croce è simbolo della fede che trionfa sul male. Nella roccia sotto il teschio è presente un’iscrizione che oggi risulta purtroppo illeggibile. L’opera denota gli interessi del giovane artista sia per la morbidezza delle forme correggesche sia per la luminosità e la ricchezza dei colori veneziani [...]. Esistono diverse repliche della composizione: oltre a quella, autografa, a Palazzo Corsini (nella raccolta di papa Clemente XII Corsini nel 1740), vanno ricordate le copie nella collezione del Principe del Liechtestein di Vaduz (Kronfeld 1931, nr. 180) e della Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini (inv. 1279, acquistata dal Monte di Pietà nel 1895; Vodret 2008, p. 129)».

A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

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