mercoledì 26 ottobre 2016

San Francesco in una tavola del Moretto nella omonima Chiesa in Brescia (1530 ca)

Alessandro Bonvicino (il Moretto), Santa Margherita d'Antiochia
tra i santi. Girolamo e Francesco
, 1530 ca

olio su tavola, 250x204 cm
Brescia, Chiesa di S. Francesco d'Assisi
Nella Chiesa di S. Francesco d'Assisi in Brescia si conserva una tavola di Alessandro Bonvicino, detto il Moretto (Brescia, 1498 ca-1554), considerata una delle opere più significative della sua produzione artistica che si colloca all'apice della prima maturità dell'autore, nel 1530 ca.
Così viene presentata nella pagina che wikipedia.it dedica all'opera:
Il quadro raffigura, da sinistra a destra, san Girolamo, santa Margherita di Antiochia e san Francesco d'Assisi: secondo l'iconografia tradizionale, il primo sta leggendo la sua Vulgata e ha un leone ai piedi, la seconda reca una croce e appoggia il piede su un elmo e il terzo veste un semplice saio e porta anch'esso in mano una croce. I tre personaggi sono in posture statiche ma molto variate: san Girolamo ha le gambe incrociate e il corpo segue una continua torsione verso sinistra, santa Margherita, già in posizione solenne, torce invece verso destra mentre san Francesco è in vista quasi frontale, ma il viso è rivolto a sinistra, quasi di profilo.La scena si svolge all'interno di un vano architettonico quadrato in prospettiva centrale: le lesene agli spigoli, solo accennate mediante alcune modanature, reggono tre archi a tutto sesto sui quali si imposta un soffitto piatto, quasi del tutto fuori dal campo visivo. Fra le tre arcate, solo quella di fondo, dietro santa Margherita, è chiusa mediante un'abside decorato a mosaico dorato, mentre le due laterali sono aperte su un paesaggio urbano, del quale si intravedono solo alcuni particolari. Sull'aggetto delle lesene che delimitano l'abside di fondo sono posti due fanciulli, verosimilmente angioletti anche se privi di ali, recanti ognuno una spada e un ramo con foglie e frutti che dirigono verso santa Margherita. Sulla pavimentazione ad intarsi marmorei è inoltre steso un piccolo tappeto sotto la santa, mentre lungo il margine inferiore si legge la data: "M.D.XXX.".
A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

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